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Un tuffo nei cenotes: ode all’acqua e al mondo nascosto del Messico

di Gaia Novello

Sei perfetta, o Terra, e maestosa! Ho camminato sui tuoi altipiani, ho scalato le tue rocciose vette, sono sceso nelle tue valli, sono entrato nelle tue grotte. Sugli altipiani ho trovato i tuoi sogni; sulle montagne il tuo orgoglio; nelle tue valli sono stato testimone della tua calma; sulle rocce, della tua determinazione; nelle grotte, della tua riservatezza.

Kahlil Gibran

Ah, il Messico: dire che Madre Natura si è data parecchio da fare in questa parte di mondo, non rende comunque l’idea. E non si tratta solo di meraviglie ben visibili, ma anche di luoghi segreti, nascosti e custoditi sottoterra. Hai mai sentito parlare dei Cenotes? Io ci sono stata e posso assicurarti che sono luoghi talmente suggestivi da essere capaci di scatenare emozioni di un’intensità incomparabile. In luoghi come questi capisci il potere infinito della Natura, e non puoi far altro che sentirti piccolo e arrenderti alla sua bellezza.

I cenotes dello Yucatan: un Messico nascosto, tutto da scoprire

Una delle caratteristiche principali di tutta la penisola dello Yucatan è quella di essere disseminata di cenotes, di grotte sotterranee molto speciali. Se non hai ancora avuto la fortuna di visitare il Messico, devi sapere che milioni e milioni di anni fa questa penisola era sommersa e tutti i suoi territori erano ricoperti da coralli e da elementi fossili, responsabili della formazione di un agglomerato di rocce calcaree. Con il passare del tempo, in piena era glaciale, la struttura della penisola yucateca cambiò e il territorio diventò più alto rispetto al livello del mare.

Il ghiaccio, sciogliendosi e trasformandosi in minuscole gocce d’acqua, a poco a poco erose le rocce calcaree e creò profonde caverne e fiumi sotterranei. La particolarità è che queste grotte, chiamate appunto cenotes, sono tutte collegate per chilometri e chilometri! Ed ecco svelato il motivo per cui nello Yucatan non ci sono fiumi visibili: sono tutti sotterranei a causa della porosità del terreno. I cenotes sono i punti in cui è possibile osservare questo grande ecosistema sotterraneo.

Esistono due tipologie di cenote: quelli aperti, circondati da una folta vegetazione e quelli chiusi, ancora più misteriosi. Durante uno dei nostri viaggi, ci siamo trovati a visitare uno di questi ultimi e condividerne con te il ricordo riporta nel mio cuore tutte le forti sensazioni provate quel giorno.

Messico
Messico

Immergersi nelle emozioni più profonde

La prima sensazione? Un forte senso di vertigine. Spaventoso e affascinante insieme. Siamo scesi attraverso una ripidissima scala scavata nella roccia. Si andava sempre più in profondità e a ogni gradino avvertivi più forte la maestosità del luogo: ci trovavamo nel cuore della Terra! Se alzavamo gli occhi, scorgevamo un frammento di cielo azzurro che, verso mezzogiorno, generava sottili lame abbaglianti.

Attorno a noi, una vegetazione incredibile, selvaggia, che unendosi a stalattiti e stalagmiti arrivava a lambire l’acqua. Sì, perché in fondo a quella scala stretta e umida, ad attenderti c’è una pozza sotterranea d’acqua freddissima e dolce, una piscina naturale, uno specchio di una trasparenza inaudita, illuminato solamente dal fascio di luce che entra dalle piccole fessure sopra di te.

Non potrò mai dimenticare il contrasto di emozioni: la voglia di entrare in quell’acqua, il timore reverenziale che incuteva il luogo. Ma mancare a un appuntamento simile era impensabile. D’altra parte, lo dicono tutti: la prima cosa da fare quando si entra in un cenote è… tuffarsi! L’acqua molto fredda ci ha infatti ritemprato data la grande umidità. E la bellezza del luogo ha riempito i nostri occhi e si è scolpita nelle nostre menti per sempre. Potere della Natura.

I luoghi sacri dei Maya in Messico

Hai presente la sindrome di Stendhal, che provoca tachicardia, capogiri, vertigini senso di smarrimento al cospetto di opere d’arte di straordinaria bellezza? Ecco, davanti ai cenotes potrebbe capitarti di restare in silenzio e confusa per qualche minuto. Se poi ami la subacquea o lo snorkeling e ti immergi, stanne certa: lascerai lì sotto un pezzo di cuore. Niente di preoccupante, non sei l’unica a sentirti così. La stessa reazione capita a tutti fin dai tempi dei Maya, dinastia di cui la penisola dello Yucatan è stata la patria. Il loro rapporto con le divinità ha sempre avuto un forte legame con gli eventi e i luoghi della Natura.

Per i Maya i cenotes, oltre che essere un’importantissima fonte di acqua potabile, avevano una valenza mistica: erano luoghi sacri, porte di accesso al mondo spirituale, punti in cui rapportarsi con gli dei mediante sacrifici umani o offrendo gioielli, oggetti e tessuti preziosi. Ma non impressionarti: tutto questo fa parte della storia del Messico e nulla toglie alla grandiosità creata dalla Natura.

È straordinario rendersi conto di quello che ha potuto fare, goccia dopo goccia, in migliaia di anni, protetta da una vegetazione che, crescendo fitta come una giungla, ha completamente invaso tutta la zona dello Yucatan, contribuendo a sigillare e nascondere per oltre 10mila anni ciò che in Messico era stato, con così tanta pazienza e maestria, dalla Natura stessa plasmato.

Messico
Messico

Un mondo da proteggere, anche da lontano

È impareggiabile immergersi in un ecosistema così ricco. Qui la Natura ti sovrasta: devi solo arrenderti. Ma, vedrai, non ti basterà più godere di quest’attimo, di questa esperienza nel cuore del Messico: ti sorprenderai a desiderare intensamente che questo stesso ecosistema, tanto antico quanto fragile, venga preservato per sempre. E ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare molto, a cominciare dal rispetto delle acque da cui la vita del nostro Pianeta ha avuto origine.

ZUMMY se ne prende cura con amore profondo, avvalendosi non solo di una passione smisurata, ma anche di tecniche all’avanguardia. In ogni nostra scelta abbiamo davanti agli occhi i cenotes messicani così come i fondali della Polinesia o i pesci, le meduse e i coralli di ogni distesa d’acqua del globo…

Per questo,per realizzare tanti capi della nostra collezione, abbiamo voluto un tessuto ricavato dalla lavorazione della cellulosa estratta dalla polpa dell’albero di eucalipto, che cresce con minime quantità di acqua e con iniziative forestali sostenibili. Anche la pashmina Cory è fatta di TENCEL™ Lyocell e se la scegli sai che avrai contribuito a proteggere il Pianeta e tutte le sue creature.

La pashmina Cory rende omaggio all’acqua

Il TENCEL™ Lyocell, marchio dell’azienda tedesca Lenzing AG, è una garanzia quando si cercano materiali sostenibili, a bassissimo impatto ambientale e completamente biodegradabili. Scrivere tutti i suoi plus è inutile: basta toccare con mano la pashmina Cory per rendersi conto che si tratta di un materiale liscio e morbido come la seta (ma ricorda che ZUMMY non utilizza nessun derivato animale, seta compresa, ed è classificato VVV+, il migliore livello del rating etico Animal Free Fashion ideato dalla LAV).

Poi, proprio come i cenotes, il meglio non si vede: il TENCEL™ Lyocell è traspirante, termoregolatore, durevole e di facile manutenzione, assorbe l’umidità in modo naturale e ha una resa del colore eccezionale. Non si stropiccia e asciuga velocemente. È anallergico e impedisce la formazione di batteri.

La speciale tecnica di stampa scelta da ZUMMY, poi, prevede l’uso di inchiostri biodegradabili certificati per la salvaguardia dell’ambiente, dei lavoratori e dei consumatori. La stamperia riutilizza parte della stessa acqua precedentemente utilizzata nel ciclo produttivo. Insomma, la pashmina Cory è una leggerissima meraviglia che non solo puoi indossare la sera suoi tuoi capi più eleganti, affinché ti protegga con stile ed eleganza dalla brezza, ma è perfetta perfino come pareo in cui avvolgerti dopo aver fatto un tuffo rigenerante. In un cenote (te lo auguro di cuore!) o in qualsiasi distesa d’acqua che, anche con le tue scelte di shopping, avrai contribuito a rendere pulita e piena di vita.

Messico
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