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Polinesia

Viaggio in Polinesia: a lezione dai Paguri

di Gaia Novello

«Il paradiso è sotto i nostri piedi e sopra le nostre teste».

(Henry David Thoreau)

L’Eden esiste. E in Polinesia si manifesta in tutto il suo splendore

Ti capita mai di sentire un profumo e di ritrovarti catapultata là, dove ti ha inebriato, conquistato, ammaliato per la prima volta? A me è capitato: una frazione di secondo in cui ho percepito un mix di vaniglia, cocco, mare e giungla tutti insieme. È durato un attimo, poteva essere un sogno, ma tanto è bastato a farmi fare un improvviso balzo nel tempo per ritrovarmi in Paradiso. Sì, perché ho avuto la fortuna di poter sperimentare in prima persona che non si tratta di un modo di dire: la Polinesia non potrebbe essere paragonata a null’altro che a un Giardino dell’Eden di cui non immaginavi nemmeno l’esistenza.

Invece c’è, è su questo pianeta, ne siamo custodi, proprio noi! Quando ci torno col pensiero, mi rivedo sulla sabbia candida: io e nient’altro. In quel Paradiso, non ti serve molto per stare bene. Ci sei tu, oggetti essenziali e magari una borsa capiente e speciale in cui riporre tutto. Poi, c’è la Natura, che riempie ogni vuoto con i suoi colori, i suoni, i profumi, i contrasti, i suoi silenzi… Cosa aspetti? Prendi la tua bag, riempila di sogni e seguimi: ti racconterò di quella volta in cui sono stata a lezione di silenzio e rispetto da maestri inaspettati.

Volare in Polinesia per tornare alle radici di tutto

La Polinesia è un paradiso di centinaia di isole vulcaniche ricoperte di una vegetazione tropicale lussureggiante in tutte le sfumature di verde, punteggiata di fiori e frutti dai colori accesi, dai sapori dolci e indimenticabili, ananas e ibisco, vaniglia e orchidee, latte di cocco e tiaré… Isolotti incantati che affiorano da una sconfinata distesa d’acqua turchina in mezzo al Pacifico, raccolti in un enorme triangolo marino, con al centro Raiatea, l’isola sacra. Atolli, chiamati motu, di sabbia a volte candida, a volte d’oro, a volte rosa, sempre finissima, protetti da barriere coralline, circondati da fondali con una biodiversità tale da renderli impareggiabili.

Impossibile dire quale sia l’isola più bella. Tahiti, Moorea, Bora Bora, Rangiroa, Tikehau, Papeete, le Samoa sono le più famose, ma ogni atollo, ogni laguna offre scenari difficili da descrivere a parole. Qui si ritrova il giusto ritmo della vita, si impara a rallentare, a respirare l’essenza delle cose. Si torna alla Natura primordiale, si ricordano le prime genti che sbarcarono su questi gioielli vulcanici, navigando barche a bilanciere, sospinte dai venti, dalle correnti, dall’amore per l’ignoto.

Nacquero forse durante questi viaggi e queste esplorazioni favolose leggende sulla creazione, che ancora adesso vengono tramandate di generazione in generazione, perché al passato si guarda sempre con rispetto.

Polinesia
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Lontano dal mondo, in mezzo al mondo

Quando si arriva in Polinesia, sembra di trovarsi su un altro pianeta. Invece, mai come qui, in mezzo alla Natura incontaminata, ci si sente al centro di tutto. Al centro della Terra. Delle sue leggi. Come quella del rispetto, dell’umiltà: ci si immerge in un universo meraviglioso e ancora intatto. Tutto, in esso, va maneggiato con estrema cura.

La lezione più straordinaria a cui io abbia mai assistito mi è stata impartita proprio su un sottilissimo lembo di terra verso il quale avevamo nuotato: sembrava deserto. Ci siamo stesi sulla piccolissima spiaggia per asciugarci, quando all’improvviso tutto intorno a noi ha iniziato a muoversi! Migliaia di paguri di ogni dimensione, con le loro conchiglie di mille sfumature, si muovevano in tutte le direzioni, approfittando della nostra momentanea immobilità. Appena la nostra reazione ci ha fatto compiere uno scatto sorpreso, tutto si è fermato, dandoci quasi la sensazione fosse stato solo un sogno, un’illusione ottica dovuta al riverbero, alla luce…

Invece no, i paguri c’erano eccome, erano gli abitanti di quel microscopico atollo a pelo d’acqua. Quando abbiamo capito di essere gli intrusi, di rappresentare un pericolo per queste creature, siamo rimasti fermi, per rispettare quell’habitat che apparteneva certo più a loro che a noi! Siamo tornati più volte, bracciata dopo bracciata, su quell’infinitesimale striscia di terra, lontana dal turismo. Amavamo la compagnia dei paguri, che sembravano quasi aspettarci per farci poi dono della loro lenta, colorata e poetica danza.

Forse avevano intuito il nostro profondo amore per la Natura. Lo stesso che ci ha spinte a dare vita a ZUMMY, per “zummare” su tutte le meraviglie dei paradisi acquatici, su tutte le bellezze che popolano la Natura e rendono la Terra un luogo magico, da proteggere e salvaguardare con tutte le nostre forze, ognuno nel suo piccolo. Solo così questa straordinaria bellezza non svanirà.

Polinesia

Tutto il mare in una borsa: ecco la Cory Bag

Solo così ZUMMY potrà continuare a ispirarsi ai tesori del mare, per decorare con le sue stampe macro abiti e accessori che sono un’ode alla Natura. Come la borsa Cory, per esempio: coloratissima, comoda e capiente, è realizzata in cotone organico certificato che assume le tinte accese delle fantasie tipiche di ZUMMY tramite l’uso di inchiostri sostenibili e certificati. La tecnologia di stampa scelta riduce il consumo di acqua e la stamperia riutilizza parte della stessa nel ciclo produttivo.

Per garantirne una perfetta resistenza, la borsa è cucita con un filato in poliestere 100% riciclato post-consumer. La base su cui poggia, non visibile ma fondamentale, è un cuscinetto composto da poliestere riciclato al 96% da bottiglie raccolte e riciclate dopo il loro utilizzo, perché i dettagli sono tutto e fanno la differenza.

Il bottone e l’anello? Piccoli, ma importantissimi: sono prodotti in zama da un’azienda che ha aderito alla Campagna Detox di Greenpeace, impegnandosi a eliminare dai processi produttivi sostanze chimiche pericolose per la salute umana e per l’ambiente. In più, Cory bag è semplicemente vibrante e bellissima.

Polinesia
Polinesia

La Polinesia mi ha insegnato che…

Così come si fa quando si entra nella vita di qualcuno, anche quando si compie un passo nella Natura bisogna farlo con cautela, delicatezza, attenzione. ZUMMY è entrato nella moda abbracciando una slow fashion dai ritmi umani, rispettosa dell’ambiente, dei diritti dei lavoratori, delle esigenze dei consumatori.

Abbiamo scelto di essere green, verdi, proprio come quelle montagne rigogliose che dominano certe isole. Di produrre seguendo esclusivamente criteri di ecosostenibilità. Di essere 100% Animal free. Abbiamo voluto e cercato solo materiali certificati e puntato tutto sulla trasparenza, affinché ogni capo e accessorio ZUMMY possa essere il miglior compagno di viaggio.

Ah come sarebbe bello se anche tu potessi infilare poche cose in una Cory bag e partire, all’istante, verso quei luoghi che ispirarono Gauguin, che diventarono il mitico mondo di Moby Dick e l’Isola del tesoro di Stevenson… Una borsa Cory in spalla e via, per iniziare nel migliore dei modi (e con il migliore dei look!) un viaggio che resterà per sempre nella tua mente, nel tuo cuore… PS Ricorda di portare i miei saluti ai paguri!

PESCE SYMPHY

E infine, una nuova escursione

Immerse nella verde e rigogliosa vegetazione tropicale

Spettacolo naturale

Su queste acque sudamericane

Facemmo un incontro davvero speciale

Noi lo vedemmo da riva, ma ciò che ci colpì furono i suoi colori contrastanti

Striato come una tigre, turchese come l’acqua,

Il pesce Symphysodon Discus

Lui che pur piccolo e fragile si distingueva dal resto

Seppur affascinati dalle sue sfumature,

all’improvviso i nostri sguardi vennero distolti

Quando vedemmo galleggiare ciò che non appartiene al mare

Con grande amarezza interiore

Vedemmo plastica galleggiare

Vedemmo quello che in natura inquina e deturpa.

Amareggiate e consapevoli

Lì nacque la promessa di sostenibilità di Zummy.

MEDUSA JELLY

Poi ci ritrovammo qui

Paradiso terrestre di infinite spiagge bianche

Maldive è il suo nome

Non si distingue dove finisce la spiaggia e dove inizia questo specchio di mare

Tra le limpide acque, eri lì, trasparente e suadente ballerina

La medusa marina

Avremmo dovuto aver paura di te,

Perché dicono che tu sia urticante,

Ma vedendoti danzare con tanta eleganza

fummo solo affascinati

Solamente tu, che fluttuavi leggera e armoniosa

Tu che sembravi una sposa

La sposa del Mare

come un’ombra sommersa in questo azzurro infinito

Di te abbiamo immaginato la tua immensa anima

Come una Donna

La nostra Donna Zummy

PESCE CORY

Riprendemmo poi a viaggiare, prese dalla voglia di scoprire, di vedere quant’è profondo il mare

Un mare dalle acque tiepide e cristalline

Un mare vivace, pieno di vita

Lui è il Mar Rosso

E, immergendoci nelle sue acque, gli incontri furono svariati

Con pesci e coralli colorati che sembravano un tutt’uno, che erano armonia melodica,

che trasmettevano un senso di pace

E poi, lei, che ci affascinò con i suoi colori aranciati a pois blu

Come piccole bollicine a ricoprire la sua pelle

Lei, Cernia del Corallo,

Nuotatrice armonica e sinuosa, che si avvicinò quasi a voler giocare a nascondino

E poi improvvisamente

Svanì dentro questo immenso mare

Lei che ha portato lontano la nostra fantasia

Lei che ha portato il colore nel mondo Zummy

PESCE ANGY

Per chi non l’avesse mai vista

Vi parleremo di lei

Isola incantata dell’Oceania

Lei è Polinesia

Affascinate dalla bellezza attorno a noi,

I nostri occhi videro meraviglie

Ora impresse nei nostri cuori e raffigurate nella nostra mente

Lei, così incontaminata e brulicante di vita

Ricordiamo il sole che creava un riflesso in quel mondo sommerso

E poi colori danzanti, rincorrersi

Pesci

Tanti e diversi

Uno in particolare, i cui colori sono cielo, sono mare e sono sole,

Colpì la nostra attenzione

Il suo nome era Angelo

Pesce Angelo

Da qui abbiamo preso ispirazione

Da qui nasce il nostro Zummy

Un quadro su tessuto

Un quadro che ci avvolgerà in tutto il suo splendore